Tag Archives: vita vissuta

Random About Me

19 Nov

Sulla falsariga di questo post, e ispirata da una pagina facebook che abbinava ad un’immagine molto accattivante delle descrizioni dei segni zodiacali particolarmente azzeccate.. Ho pensato di darvi una vaga idea di me attraverso queste brevi frasi e insiemi di aggettivi che risultano dalle interpretazioni dei segni, del significato dei nomi e di altre cose simili.

Non controllano le loro emozioni.
Hanno difficoltà ad iniziare una conversazione.
Si irritano facilmente, che li si provochi o meno.  Le collere non durano molto.
Pensano SEMPRE a qualcosa.
Molto sensibili, li si ferisce facilmente.
Hanno sempre paura delle conseguenze delle loro decisioni.
 

Contraddittori.
Non la pensano come gli altri. RiservatiPersuasivi. Ostinati e testardi.
Imprevedibili. Affidabili. Onesti e sanno mantenere i segreti.
Gli piace la solitudine. Buoni intenditori. Amano l’intrattenimento e il tempo libero.
Lunatici. Taciturni, timidi e umili. Intelligenti e astuti. Temperamento mutevole.
Amano la libertà. Ribelli quando li si costringe. Ambiziosi. Superstiziosi.
Romantici dentro, però non esteriormente. Hanno molto chiare le proprie mete e sogni.
Si fanno facilmente del male, proprio per il loro carattere contraddittorio e mutevole, incapace di autodifesa.
Spesso è un timido che risente profondamente la compassione e si fa carico delle pene altrui.
Dotati di profonda intuizione, sono attirati dall’esperienza intellettiva e sono quindi interessati a tutte le materie filosofiche.

Generalmente godono di buona salute anche se i punti deboli sono le anche e il fegato.
La sensibilità è insolita, inquieta, lucida e intuitiva. Le reazioni emotive sono complesse e possono dare origine a maniere spigolose, un po’ ribelli, non facilmente adattabili.
L’introspezione riveste una notevole importanza e contribuisce allo sviluppo di interessi insoliti, fuori dalla norma.
Hanno una logica razionale, riescono quasi sempre a valutare le circostanze in modo esatto.
Molto intuitivi, con immaginazione, misticismo, sensibilità intellettuale e larghezza di vedute, tutte qualità che esprimono meglio attraverso le arti o il lavoro basato sui principi idealistici, piuttosto che su studi pratici.
Buon organizzatore, possiede quel tanto di tradizionalismo e di senso del nuovo e del diverso che possono farne un notevole personaggio.

Potrebbero essere maldisposti ad affrontare scelte difficili, e spesso si ritiraggono in un mondo fantastico.
Attratti verso ciò che riguarda l’arte, la creatività e la cultura.
Sono attratti da tutte le cose belle, le arti, l’equilibrio e l’armonia. Sono amabili.
Una mente vivace ed attiva. Sono in grado di esprimersi in modo appropriato e a volte si è perfino fin troppo taglienti.
Può esserci la tendenza ad essere un po’ insofferenti e inquieti.
Hanno l’esigenza di esplorare se stessi attraverso i viaggi, i cambiamenti. Vivono spesso di corsa, fra impegni e viaggi interminabili.
Gli piace vivere, gli piace divertirsi. Dopo un giorno di duro lavoro un buon lubrificante pasto in compagnia di amici è proprio quello che ci vuole.

Profondo desiderio di cambiamenti, che trascendono da loro stessi, nell’ambito di una rivoluzione politica o mistica.
Talvolta può tendere a sognare troppo aspetti un po’ utopistici.
Maestri nel dare saggi consigli ma non tanto a riceverli.
Esperienze legate alla musica e all’arte dovrebbero rivelarsi preziose.

Si può avvertire un desiderio innato alla solitudine e un senso d’ansiaE’ importante imparare a conoscersi bene per riuscire a superare alcune paure latenti e ad aprirsi verso il mondo.
Le eventuali prove che s’incontrano durante la vita possono agire positivamente sulla propria evoluzione personale.

Le amicizie sono molto sentite.
Agli altri danno molto, e molto pretendono in cambio; non avranno in tutta la vita nemmeno un nemico, poiché la loro dolcezza e i loro sorrisi sono disarmanti.

Il grado di romanticismo è tanto elevato che spesso si illudono (e illudono).
Risentono delle conseguenze, degli obblighi e delle responsabilità.
Vivono l’amore come una splendida avventura e non sono, per natura, portati alla fedeltà. La conquista amorosa li affascina, salvo ripartire dopo aver vinto ogni resistenza della persona prescelta.
Questo non significa necessariamente che non metteranno mai su casa e famiglia. Quando iniziano una relazione stabile, lo fanno con intenzioni serie.

Se l’indipendenza viene minacciata, possono assumere un atteggiamento freddo e distaccato o abbandonare il campo senza alcun preavviso: ma se gli concedono la libertà di cui hanno bisogno, saranno devoti e leali.
La persona è caratterizzata da un forte senso del possesso.
La sessualità diventa un fattore preponderante. Forte sessualità o blocchi psicologici in questa direzione.
Nel bene o nel male queste persone avranno forti doti magnetiche sugli altri e un grande ascendente.

Possono facilmente rischiare di perdere la loro identità, particolarmente quando hanno una relazione con qualcuno dalla personalità molto forte.
Queste persone sono simili a uno specchio: mostrano agli altri esattamente quello che loro si aspettano, mentre la vera natura della persona rimane nascosta e vulnerabile.
Vivono i rapporti sentimentali in modo contradditorio, da un lato gelosi della propria indipendenza e libertà, dall’altro con il bisogno di amare ed essere amati.
Amano con trasporto, entusiasmo, poesia e romanticismo, a volte però finiscono per esagerare, rischiando di condurre le storie nella drammaticità.
L’amante ideale è un abile maestro nell’amore, fantasioso e virile, capace di farle passare notti infuocate ed interminabili. 

E può spaventare, lo so.

12 Mar

Non ho molto da offrirti.
Una spolverata di lentiggini.
Due occhi castani, grandi come nocciole, che tentano di comunicare tutto quello che la bocca non riesce.  E le labbra, non si schiudono facilmente per lasciare uscire parole.
Non sono mai stata brava a voce, non ho risposte geniali, non ho frasi ad effetto, non so mai cosa dire quando c’è da consolare e mi imbarazzo se devo parlare di me.
Non ho molto altro, a parte le mani. Sono piccole, scommetto che le potresti tenere nei tuoi pugni. Sono piccolissime, ma sanno accarezzare e stringere, anche tremare.

Rimangono i capelli a cui ho fatto passare ogni titpo di tortura, una per ciascuna di quelle che ha sopportato il mio cuore. Entrambi ora ricadono un po’ stanchi, provati dalle battaglie e dai tentativi di ripresa.
Da offrirti ho solo questo, polmoni anneriti dal catrame, un fegato annegato dai cocktail, gambe sempre sopra a tacchi instabili e cellule assuefatte di droghe il cui unico spacciatore è l’amore.

Non sono particolarmente brillante, anche se tento di essere simpatica, non sono estremamente intelligente, anche se due o tre cose del mondo le capisco, non sono coraggiosa e forse è il mio peggior difetto, ho paura di tutto.. degli insetti, del vuoto, del mare, del fuoco, di camminare da sola, che tu te ne vada.

Ho qualche battuta carina, un paio di argomenti di conversazione, una marea di aspirazioni, ma molta poca fiducia nelle mie capacità di arrivarci.
Non sono spavalda, né petulante, però sono testarda e a volte irruente. Sono gelosa, gelosissima, ma non faccio scenate. Non mi arrabbio quasi mai. Non ho unghie da tirar fuori.
Non ho artigli. Non ho armi.
Non ho difese, se non la fuga. Mi chiudo a riccio, ma ho aculei invisibili o forse immaginari.
Ho bisogno di una mano per poter pattinare. Sono fragile. Sono complicata. Noiosa, no. non credo. Ho tante storie, ho molto passato – seppur breve. Ho diverse cicatrici, ho sorrisi arretrati.

Non è molto da offrire e può spaventare, lo so.

Come so che sarai il prossimo a voltarti e a inforcare di nuovo la strada, in senso inverso.
Sarai l’ennesima lacrima, l’ennesimo abbraccio di freddo, l’ennessimo “Ritenta, sarai più fortunata”.  Ma si sa, i gratta-e-vinci sono solo una fregatura.

Solo una collezione di schiene che si allontanano. ©

 
 

Chi produrrà le mie endorfine ora?

13 Feb

Non puoi.

Non puoi mettere le tue mani sui miei fianchi, i palmi intorno ai seni, le dita lungo la schiena; non puoi baciarmi tra il mento e le clavicole, i polsi, i capelli; non puoi stringermi le braccia e le gambe attorno al bacino, alle caviglie; non puoi sfiorarmi con le ciglia, guardarmi negli occhi e poi le spalle, il collo, la piega dell’addome, le ginocchia; non puoi parlarmi nell’orecchio, o leccarlo, spingendo tutto il tuo peso addosso a me, e non puoi poi muoverti in quel modo.
Semplicemente non puoi farmi provare quel piacere, scoprire cosa significa, non puoi mostrarmi ciò che mi sai fare, non puoi regalarmi scintille, una notte esplosiva, una nuova consapevolezza, un calore familiare, una doccia di endorfine.

E’ inevitabile che io me ne assuefaccia.
Non puoi, a meno che tu non abbia intenzione di restare. A meno che tu non abbia in mente di farlo ancora altre centinaia di volte.
Di dormire appoggiato alle mie scapole.

Perché devi sapere che sei esattamente come la cocaina.
Come la dose più potente che un tossico possa trovare.

Ed esattamente come una drogata, avrei detto qualsiasi cosa, venduto qualunque possedimento, accettato ogni condizione, pur di averne un assaggio.
Ancora uno.
Solo un altro.

Non puoi andartene, dopo.

Chi produrrà le mie endorfine ora?

endorfine


Solo una collezione di schiene che si allontanano. ©
 
 

2011 The Year in Review

30 Dic

A breve il 2011 arriverà alla sua conclusione, lo guarderò andar via con un po’ di nostalgia. Questi mesi mi hanno dato tanto.. Li ho iniziati con il piede completamente sbagliato e mi prospettavo un periodo difficile e pesante. Non mi sarei mai immaginata che potesse invece essere un anno così ricco, un anno di (ri?)nascita. Sento di essere ‘sbocciata’ – almeno per alcuni aspetti. Ho una dose di consapevolezza/e in più rispetto a prima. Un bagaglio di esperienze sicuramente più folto e più colorato. Ho scoperto Roma e la sua bellezza, a cui non avevo mai dato molto credito. Ho capito cosa vuol dire lottare per una causa. Ho imparato il valore del mio impegno, quello della passione, la mia forza di volontà. Ho scoperto che so mettermi in gioco. E così ho trovato aspetti di me che non conoscevo, che credevo perduti o che non riuscivo a vedere. Sono cresciuta, sono più la donna che sto diventando. Sono cambiata, ho abbandonato alcune paure e insicurezze o forse per meglio dire ho imparato a gestirle, a conviverci. Ho imparato che se ne vale la pena, sono in grado di superarle e di andare oltre. Ho imparato che le persone nuove si possono lasciar entrare, anche senza una rete di protezione e che possono impreziosire la tua giornata, la tua settimana, la tua vita incommisurabilmente. E beh questo 2011 mi ha dato modo di conoscerne tante di nuove persone. Tutte a loro modo mi hanno lasciato qualcosa di importante, mi hanno svegliata, segnata, scaldata e fatta crescere. Ne sono davvero molto grata. Ci sarebbe poi un grazie speciale per quelli tra loro che sono riusciti a entrar a far parte del mio cuore, della mia esistenza, di quello che sono e di quello che voglio essere.

Da brava Meme-maniac, a fine anno non me ne perdo nessuno di quelli per rievocare gli eventi, le preferenze, le esperienze, le novità, gli innamoramenti dei 12 mesi passati! Ma essendo troppi e anche un po’ ripetitivi, ho pensato di fare un unico post un po’ riassuntivo dei vari che ho trovato.

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Memerry Christmas

25 Dic

Voglio augurarvi un davvero meraviglioso Natale! Spero che sia una giornata luminosa e che vi porti splendidi regali per il prossimo anno!
A questo fine vi lascio qua un 12 Giorni di Conto alla rovescia di Natale Meme.



12. (14 Dic) Una foto del tuo albero di Natale.

L’ho fatto giusto il giorno prima.

11. (15 Dic) La tua canzone di Natale preferita.

10. (16 Dic) Una tua vecchia foto di Natale.

(non l’ho trovata)

09. (17 Dic) Una tradizione Natalizia che preferisci.

Le lucine che brillano ovunque.
Più, il “secret santa” con le amiche.

08. (18 Dic)  La tua lista di cose che vuoi per Natale.

1. Roger Sterling
2. Roger Sterling
3. Roger Sterling
4. Roger Sterling

07. (19 Dic) Programmi per le vacanze.

Stare con la mia famiglia di amici e con la mia famiglia biologica.
A Capodanno andrò al Valle, Roma. *__*

06. (20 Dic) Descrivi il Natale con 5 parole usando aggettivi, verbi, ecc. 

Caldo. Gioso. Cantare. Donare. Amore.

05. (21 Dic) Dare o ricevere? Spiega.

Entrambi: ricevere è bello ovviamente, ma dare è una cosa che ti arricchisce! Adoro scegliere il regalo giusto e adoro anche di più il sorriso luminoso che hanno quando lo aprono!

04. (22 Dic) Un film di Natale che preferisci.

03. (23 Dic) Fotografa la decorazione Natalizia che preferisci sul tuo albero.

02. (24 Dic) Disegna degli auguri di Natale.

Non è proprio cosa per me…

01. (25 Dic) Una foto di te in spirito festivo.

LGBT Challenge part II

15 Dic

Scusate per il ritardo, ma trai festeggiamenti per i 21 anni e quelli per l’influenza arrivata come regalo (!) ho avuto poco tempo.

#6 Hai incontrato problemi riguardanti la religione?

Io non sono una persona religiosa quindi non dovrebbe toccarmi quello che la varie confessioni pensano o predicano sull’omosessualità. Però l’Italia è soggiogata alla Chiesa e di conseguenza non è possibile non esserne toccati. Loro sono liberi di pensarla come vogliono, ma non hanno nessun diritto di influenzare politicamente e culturalmente il nostro paese!

#7 Come l’hanno presa i tuoi o come pensi che la potrebbero prendere

Ho già raccontato della mia zia preferita. E’ stata l’unca parente a saperlo per 4 anni. Un paio di mesi fa l’ho detto all’altra mia zia e a suo marito.. l’hanno presa “bene”. Direi che “tollerano” questa parte di me. Non è la miglior reazione, ma è molto meglio di un sacco di altre. Come tutti preferirei essere amata e completamente accettata, non tollerata. Ma è qualcosa, è un inizio e uno di quelli buoni – penso. Ancora non l’ho detto a mia nonna, con la quale vivo, perché ho molta paura di cosa possa pensare. Diciamo che non è proprio la più grande “gay friendly” che conosco.. e temo che possa non capire e arrabbiarsi. ps. Quanto vorrei che tutti, tutti, fossero come i genitori della foto. Spero che ci si arrivi e spero di vedere quel giorno.

#8 Cosa significa per te il rimanere nascosti?

Se non mi fossi dichiarata a nessuno credo che vorrei uccidermi perché non mi sentirei mai libera e al sicuro. Il Coming Out è qualcosa che devi fare PER te stesso. E’ in regalo, dopo tutto. Io ho bisogno di essere allo scoperto con i miei amici perché penso che se non mi accettano non sono realmente tali e che non meritano di esserlo. Con i parenti è diverso.. è più difficile.. Mi piacerebbe dichiararmi anche con loro, ma non lo vedo come una cosa fondamentale. Ci sono un sacco di altre parti di me che ignorano. Perché questa dovrebbe essere così diversa?

#9 Cosa ne pensi del Pride? E’ di aiuto o è dannoso? Da incoraggiare o non necessario?

Credo che sia grandioso. Davvero. E’ una protesta, è una rivendicazione dei nostri diritti che è qualcosa che abbiamo totalmente il bisogno di fare fino a che avremo esattamente gli stessi diritti degli eterosessuali dappertutto! E in più è fare tutto ciò con gioia e colore e speranza. E’ accogliente.

#10 Cosa significa il matrimonio per te?

TANTO. E’ un impegno con la persona che ami; è desiderare spendere tutta la vita amando, prendendosi cura, dando supporto e rispetto a lei; è esserci nei momenti belli e quelli cattivi per superare i problemi insieme; è la cosa più grande.

Tutti dovrebbero essere liberi di farlo.

Io non vedo l’ora di essere in un impegno del genere con La Persona. Lo sogno da quando era una bambina.

 

#2 Challenge: Your thoughts on death

4 Dic

Your thoughts on death
I tuoi pensieri sulla morte.

Ahi. E’ un argomento spinoso, delicato. Affrontarlo è come camminare su vetri rotti: non è per niente facile, fa male e rischi di fare danni..
Nonostante nella mia vita ci abbia avuto a che fare non poche volte, non so trovare parole corrette per parlarne. Ma sono convinta che non c’entri, che nessuno sappia trattare questo tema in maniera “appropriata” ..forse perché non esiste. E non è una cosa che si impara con l’esperienza, in base al numero di morti con cui si ha avuto a che fare. Non è una cosa che si impara, punto! E anche per la stessa persona, di caso in caso è un processo totalmente differente, non c’è nulla di sicuro o di prestabilito o di prevedibile in questo genere di cose, ognuno – e ogni volta – vive la situazione in maniera diversa, con un dolore diverso.
La morte, la sofferenza di chi amiamo, ci scombussola. Sempre. E ci toglie il fiato tutte le volte. Non c’è niente che possiamo fare, che faccia star meno male, che faccia sentir meglio. Non esiste. Non ci sono protocolli da seguire. Non ci sono parole giuste da dire. Anche perché noi stessi non sapremmo cosa vorremmo sentirci dire. E forse semplicemente è perché non c’è nulla che si debba dire.

life is life, death is death, and no one understands either.

Questa citazione è estramente reale, in una manciata di parole sono riusciti a racchiudere una verità che praticamente nessuno ammette, accetta o comunque dice.
La morte è morte. Fine. Non c’è nulla da capire, non c’è nulla da romanticizzare. E – come ‘insegna’ House – “Si può vivere con dignità. Non puoi morire con essa.”
E a questo proposito penso che ‘l’ultimo saluto’ (Non ho nemmeno potuto dirle addio) sia un miticizzare qualcosa che non esiste, forse serve per canalizzare la propria rabbia e la sofferenza, come momento catartico per la propria ferita.. Ma a conti fatti che differenza potrà mai fare? Cosa cambia se si è riusciti a salutare qualcuno prima che morisse? Non ci mancherà di meno solo perché abbiamo avuto la possibilità di abbracciarlo un’ultima volta. Di abbracci ce ne sono a migliaia in una vita, e ciascuno di essi potrebbe essere l’ultimo. Se anche abbracciassimo per una notte intera una persona, prima che se ne andasse, non cambierebbe il fatto che non potremo farlo mai più dopo. Non cambierebbe il vuoto che quella persona lascierà dentro di noi. Non cambierebbe il dolore.
Non sostituirebbe il suo profumo, il tocco della sua pelle, l’odore. Non farebbe la più piccola concreta differenza. Tanto a distanza di qualche mese, quell’abbraccio non ce lo ricorderemmo comunque e tutto ciò che ci resterebbe, sarebbe sempre la sua assenza.

La morte è ciò che ci toglie qualcuno. Fa male. Sempre. Sia che sia annunciata, sia che sia improvvisa, sia che avvenga in gioventù, che in un’età più ‘consona’. Non ha importanza. Fa male. E basta. L’unica cosa da fare è imparare a convivere con l’assenza e non farlo diventare un pensiero troppo frequente.

LGBT Challenge part I

4 Dic

Innazitutto mi vorrei scusare per la mia latitanza, ma è la mia connessione che gioca a nascondino!
E poi ho pensato di riportarvi in post settimanali, il 25 days LGBT challenge che sto seguendo sulla pagina facebook.

#1 Il tuo orientamento sessuale o identità di genere. Sii creativo nella definzione.

Sono sia etero che lesbica. Dovrei dire bisessuale, lo so, ma non mi piace la parola. E in più non sento che piacciono entrambi i sessi tutto il tempo. non lo so. E’ più come se continuassi a passare da uno all’altro e viceversa, come le stagioni. Forse è il modo tipico per essere bisessuali, non ne ho idea.

#2 C’è stata qualche esperienza da piccol* che avrebbe potuto lasciar presagire la tua sessualità?

Non penso. A dire il vero non ricordo molto della mia infanzia, ma so che giocavo con le Barbie, amavo mettermi i vestiti e adoravo giocare a “mamma-e-figlia”. Avevo solo amiche femmine e mi piaceva un maschio.. c’è qualcosa tra queste che fa presagire?


#3 Quanti anni avevi quando l’hai capito? Come è stato per te?

Ho avuto i primi dubbi attorno ai 13 anni, ma non gli diedi più di tanto peso. Più tardi, quando ne avevo 16 mi sono innamorata di una ragazza e tutto il resto. Non sapevo in realtà cosa avrebbe voluto dire. Sarei stata lesbica? O bisessuale? O era una cosa di una volta e basta? Ok, ad essere sincera sapevo fin dall’inizio che non era una “fase”. Ad ogni modo l’ho gestita molto bene, l’ho detto quasi immediatamente alla mia migliore amica che reagito perfettamente. Ho avuto un po’ di tentennamenti quando sapevo che avrebbe facilmente potuto esserci il bacio.. Avevo paura che non mi piacesse. Ma mi sbagliavo terribilmente. Dopo qualche settimana l’ho detto anche alla mia zia preferita e lei era abbastanza ok con la cosa anche se credeva che fosse solo una fase della mia adolescenza. Ora si è abituata ed è tranquilla.

#4 La prima persona con cui hai fatto coming out e quella storia

L’ho già raccontato. Comunque.. E stato con una delle mie migliori amiche ed è stato piuttosto facile. Lei aveva già qualche presentimento a riguardo. Ed era completamente tranquilla sulla cosa. Proprio come tutti gli altri miei amici. Non gli avrei voluto bene se fossero stati omofobi, ho sempre disprezzato le persone che hanno quel tipo di pensiero. Sempre!

#5 Considerazioni riguardo il tumulto interiore a causa della tua sessualità; ne hai avuto? si è intensificato fino all’autolesionismo o a pensieri suicidi?

Ooh credetemi l’ho vissuto, ma non per il mio orientamento sessuale! Niente affatto. L’ho accettato e mi sono accettata facilmente. La maggior parte della gente ci combatte tristemente, lo so; credo di essere un’eccezione.. ma è così. A dire il vero sono una persona da “tumulto interiore” xD ma questa cosa non mi ha scossa. Come se fossi preparata. Beh, sono sempre stata molto molto gay friendly e “a supporto” così non era un problema per me.

#1 Challenge: Your favorite picture and 21 interesting fact

28 Nov

Your favorite picture of yourself and one interesting fact for every year you’ve been alive.
La foto che preferisci di te stessa e un fatto interessante per ogni anno che hai vissuto. 

Di me stessa ce ne sono tante. In considerevole quantità albergano dentro la mia testa, il mio petto, il mio sistema nervoso.. Si alternano nel parlare, nel avere desideri, nel dare consigli, nel prendere decisioni. Anzi no, quelle non riesco mai a prenderle per via del loro accavallarsi. Però un buon numero di me vive nel mondo coloratissimo di uno schermo, che a volte è grande a volte è piccolo e altre ancora sta in una mano. C’è Meredith Grey, c’è Carrie Bradshaw, Hannah Rogers, Emily Fitch. Sono molte. Ma forse quella in cui mi trovo maggiormente è Clementine Kruczynski. E questa è una mia/sua foto che adoro.

Ok è inutile, non ci riesco, sarebbe davvero estremamente difficile sceglierne UNA sola, anche perché lei – come me – non si può racchiundere in un’unica immagine, un’unica espressione, un solo colore o un tubetto di tinta per capelli. You just can’t!
Ed ora viene il ‘more difficult’. 21 fatti interessanti su di me. Esistono? Non ne sono poi così convinta, ma ci proverò.

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Grazie, Thanksgiving.

25 Nov
photo by aliceponds.viewbook.com - my decorated table.

Ieri sera, come tutti i quarti giovedì di novembre da 4 anni a questa parte, ho celebrato il Thanksgiving.

Ci sono decine di storie, miti e supposizioni sull’origine e sul senso di questa festa; da un lato chi la sacralizza, dall’altro chi la condanna. Secondo me però chiunque si sprechi a ricercare le colpe o i miracoli dei fantomatici padri pellegrini, si perde per strada il vero e profondo spirito di questa festività. E’ la giornata per dire grazie, è il momento per fermarsi nel mezzo delle nostre vite frenetiche, metterle per qualche ora in stand-by e rifugiarsi nel familiare, caloroso, accogliente abbraccio delle persone che amiamo; è l’occasione per staccare il cervello dai suoi trigliardi di impegni quotidiani, spegnere i problemi, i dubbi, le paranoie, i timori, le cattiverie della vita. E rivolgere i propri pensieri, le proprie energie, le proprie attenzioni a tutte quelle cose belle piccole, grandi, nascoste ed evidenti, per cui sentiamo di essere grati. Il Ringraziamento è il giorno per ricordarsi di questo e per ricordarci di dargli il peso che si merita.

Io quest’anno di cose per cui essere grata ne ho un po’, l’estate appena trascorsa mi ha fatto scoprire l’amore per una città, la lotta per una causa, la mia forza di volontà, la passione, il valore del mio impegno, la capacità di mettermi in gioco, sfaccettature che non sapevo di avere o che credevo sepolte, la donna che sto diventando, la maturità che covo e sopra a tutto mi ha fatto conoscere persone nuove, bellissime, valorose, veraci, intense, calorose, intransigenti, creative, allegre. Mi hanno svegliata, cambiata, scaldata e fatta crescere. E qualcuno più di altri si è ritagliato un posto nel mio cuore e nella mia eistenza, diventando in breve tempo parte fondamentale di quel che sono e che voglio essere.

Devo dire grazie a questa esperienza, al ‘caso’ che mi ci ha fatta arrivare, alle persone che l’hanno resa possibile ogni giorno arricchendola e in particolare devo ringraziare quelle persone speciali che hanno trovato la chiave per entrarmi dentro.

Ieri sera, come ormai è mia tradizione, ho festeggiato il Thanksgiving con le mie Amiche – la mia Famiglia – preparando per loro, con tutto l’impegno e il cuore possibili, una cena ‘tipica’ da gustare insieme nella gioia unica che sanno darmi.

Cercando di creare un’atmosfera serena, giocosa, avvolgente, protettiva, felice. Questo è il mio modo per rendergli grazie. Devo ringraziarle per essere arrivate nella mia vita ed esserci volute restare, per aver vissuto con me esperienze dalle più importanti a quelle minuscole, per ricordarsi quello che amo ed amarlo un po’ anche loro di conseguenza, per avermi passato nuove passioni, per conoscermi con tutti gli innumerevoli difetti e volermi bene anche grazie a essi (e non nonostante). Devo ringraziarle per capire le mie follie e assecondarle, per ascoltarmi senza fatica, per sorreggermi e per affidarsi a me quando hanno bisogno di essere sorrette. Devo ringraziarle per essere venute a festeggiare insieme e averlo fatto con entusiasmo e anche quelle che avrebbero davvero voluto ma non non potevano esserci.
Grazie. Siete il mio Oz, siete il meglio.
Vi voglio bene.

   
Hannah Witton

20-something, history graduate, YouTuber, sex positive, Hufflepuff.

Epentesi

come my unseen, my unknown, let us talk together

Mi faccio un cocktail al giorno

Forse quella storia sull'essere più positivi l'ho presa un po' troppo alla lettera

Sexitudini

Il blog delle beatitudini

Sopravvivere non mi basta

La libertà è un esercizio quotidiano

#Centonovantaquattro

Basta un poco di zucchero e la pillola va giù

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

Unisciduemondi

Nahyeli Malingamba

il ricciocorno schiattoso

ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

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