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Random About Me

19 Nov

Sulla falsariga di questo post, e ispirata da una pagina facebook che abbinava ad un’immagine molto accattivante delle descrizioni dei segni zodiacali particolarmente azzeccate.. Ho pensato di darvi una vaga idea di me attraverso queste brevi frasi e insiemi di aggettivi che risultano dalle interpretazioni dei segni, del significato dei nomi e di altre cose simili.

Non controllano le loro emozioni.
Hanno difficoltà ad iniziare una conversazione.
Si irritano facilmente, che li si provochi o meno.  Le collere non durano molto.
Pensano SEMPRE a qualcosa.
Molto sensibili, li si ferisce facilmente.
Hanno sempre paura delle conseguenze delle loro decisioni.
 

Contraddittori.
Non la pensano come gli altri. RiservatiPersuasivi. Ostinati e testardi.
Imprevedibili. Affidabili. Onesti e sanno mantenere i segreti.
Gli piace la solitudine. Buoni intenditori. Amano l’intrattenimento e il tempo libero.
Lunatici. Taciturni, timidi e umili. Intelligenti e astuti. Temperamento mutevole.
Amano la libertà. Ribelli quando li si costringe. Ambiziosi. Superstiziosi.
Romantici dentro, però non esteriormente. Hanno molto chiare le proprie mete e sogni.
Si fanno facilmente del male, proprio per il loro carattere contraddittorio e mutevole, incapace di autodifesa.
Spesso è un timido che risente profondamente la compassione e si fa carico delle pene altrui.
Dotati di profonda intuizione, sono attirati dall’esperienza intellettiva e sono quindi interessati a tutte le materie filosofiche.

Generalmente godono di buona salute anche se i punti deboli sono le anche e il fegato.
La sensibilità è insolita, inquieta, lucida e intuitiva. Le reazioni emotive sono complesse e possono dare origine a maniere spigolose, un po’ ribelli, non facilmente adattabili.
L’introspezione riveste una notevole importanza e contribuisce allo sviluppo di interessi insoliti, fuori dalla norma.
Hanno una logica razionale, riescono quasi sempre a valutare le circostanze in modo esatto.
Molto intuitivi, con immaginazione, misticismo, sensibilità intellettuale e larghezza di vedute, tutte qualità che esprimono meglio attraverso le arti o il lavoro basato sui principi idealistici, piuttosto che su studi pratici.
Buon organizzatore, possiede quel tanto di tradizionalismo e di senso del nuovo e del diverso che possono farne un notevole personaggio.

Potrebbero essere maldisposti ad affrontare scelte difficili, e spesso si ritiraggono in un mondo fantastico.
Attratti verso ciò che riguarda l’arte, la creatività e la cultura.
Sono attratti da tutte le cose belle, le arti, l’equilibrio e l’armonia. Sono amabili.
Una mente vivace ed attiva. Sono in grado di esprimersi in modo appropriato e a volte si è perfino fin troppo taglienti.
Può esserci la tendenza ad essere un po’ insofferenti e inquieti.
Hanno l’esigenza di esplorare se stessi attraverso i viaggi, i cambiamenti. Vivono spesso di corsa, fra impegni e viaggi interminabili.
Gli piace vivere, gli piace divertirsi. Dopo un giorno di duro lavoro un buon lubrificante pasto in compagnia di amici è proprio quello che ci vuole.

Profondo desiderio di cambiamenti, che trascendono da loro stessi, nell’ambito di una rivoluzione politica o mistica.
Talvolta può tendere a sognare troppo aspetti un po’ utopistici.
Maestri nel dare saggi consigli ma non tanto a riceverli.
Esperienze legate alla musica e all’arte dovrebbero rivelarsi preziose.

Si può avvertire un desiderio innato alla solitudine e un senso d’ansiaE’ importante imparare a conoscersi bene per riuscire a superare alcune paure latenti e ad aprirsi verso il mondo.
Le eventuali prove che s’incontrano durante la vita possono agire positivamente sulla propria evoluzione personale.

Le amicizie sono molto sentite.
Agli altri danno molto, e molto pretendono in cambio; non avranno in tutta la vita nemmeno un nemico, poiché la loro dolcezza e i loro sorrisi sono disarmanti.

Il grado di romanticismo è tanto elevato che spesso si illudono (e illudono).
Risentono delle conseguenze, degli obblighi e delle responsabilità.
Vivono l’amore come una splendida avventura e non sono, per natura, portati alla fedeltà. La conquista amorosa li affascina, salvo ripartire dopo aver vinto ogni resistenza della persona prescelta.
Questo non significa necessariamente che non metteranno mai su casa e famiglia. Quando iniziano una relazione stabile, lo fanno con intenzioni serie.

Se l’indipendenza viene minacciata, possono assumere un atteggiamento freddo e distaccato o abbandonare il campo senza alcun preavviso: ma se gli concedono la libertà di cui hanno bisogno, saranno devoti e leali.
La persona è caratterizzata da un forte senso del possesso.
La sessualità diventa un fattore preponderante. Forte sessualità o blocchi psicologici in questa direzione.
Nel bene o nel male queste persone avranno forti doti magnetiche sugli altri e un grande ascendente.

Possono facilmente rischiare di perdere la loro identità, particolarmente quando hanno una relazione con qualcuno dalla personalità molto forte.
Queste persone sono simili a uno specchio: mostrano agli altri esattamente quello che loro si aspettano, mentre la vera natura della persona rimane nascosta e vulnerabile.
Vivono i rapporti sentimentali in modo contradditorio, da un lato gelosi della propria indipendenza e libertà, dall’altro con il bisogno di amare ed essere amati.
Amano con trasporto, entusiasmo, poesia e romanticismo, a volte però finiscono per esagerare, rischiando di condurre le storie nella drammaticità.
L’amante ideale è un abile maestro nell’amore, fantasioso e virile, capace di farle passare notti infuocate ed interminabili. 

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The best is yet to come.

7 Nov

Barack Obama ha vinto le elezioni presidenziali per il secondo mandato.
Il Maine e il Maryland hanno approvato il matrimonio gay e il Minnesota ha rifiutato una legge che che lo vieta.
Il Wisconsin ha eletto Tammy Baldwin, la prima senatrice dichiaratamente lesbica.

Oggi è stata una giornata importantissima e favolosa per il mondo intero, per i diritti umani di ogni tipo. Anche l’Europa ha contribuito a suo modo a rendere più memorabile questa data.
Io sono semplicemente contentissima, non potrei essere più fiera di così della gente che nel mio cuore sento come miei “compatrioti” nonostante non lo siano effettivamente.
Vorrei – come già detto – poter essere là, per festeggiare e per vedere i visi distesi ed entusiasti della gente intorno.

Poco fa ho letto lo status di una mia amica, che istintivamente ho condiviso e che mi ha però anche fatto riflettere..
Obama ha vinto: il mondo è salvo. ♥
Il mondo è salvo, non perché l’uomo (e nemmeno il politico) Barack abbia acquisito un qualche superpotere universale. Bensì perché la sua vittoria e in generale il risultato di queste elezioni – Referendum annessi e anzi in primis – dimostra che c’è un gran numero di persone che vuole un cambiamento, che lo immagina nella direzione della solidarietà, del comune, dell’uguaglianza, della libertà, delle opportunità, della cooperazione, della rivendicazione, del rispetto. E dimostra anche e soprattutto che la gente, contrariamente a quello che si dice e che tentano di farci pensare, è PRONTA a tutto ciò.
Oggi, messo da parte il mio connaturato pessimismo, mi unisco alle parole di Obama che “ha sempre creduto che la speranza sia quella cosa testarda dentro di noi che insiste, nonostante tutta l’evidenza del contrario, sul fatto che qualcosa di migliore ci attende, fino a che abbiamo il coraggio di continuare a provare, continuare a lavorare, continuare a lottare”. E dico che oggi ho speranza.
Pensare che quattro anni fa, grazie al suo scorso Victory Speech ci ho fatto addirittura la tesina sulla “speranza”.

Four more years.

Credo che il mio intervento si possa esaurire qui – vi lascio direttamente nelle sue mani (e alla sua voce), che sono sicuramente più brave delle mie nel comunicare.

[..] But all of you are family. No matter what you do or where you go from here, you will carry the memory of the history we made together. And you will have the lifelong appreciation of a grateful president. Thank you for believing all the way to every hill, to every valley. That’s why elections matter. It’s not small, it’s big. It’s important. Democracy in a nation of 300 million can be noisy and messy and complicated. We have our own opinions. Each of us has deeply held beliefs. And when we go through tough times, when we make big decisions as a country, it necessarily stirs passions, stirs up controversy. That won’t change after tonight. And it shouldn’t. These arguments we have are a mark of our liberty, and we can never forget that as we speak, people in distant nations are risking their lives right now just for a chance to argue about the issues that matter the chance to cast their ballots like we did today.

But despite all our differences, most of us share certain hopes for America’s future.

We believe in a generous America, in a compassionate America, in a tolerant America open to the dreams of an immigrant’s daughter who studies in our schools and pledges to our flag to the young boy on the south side of Chicago who sees a life beyond the nearest street corner to the furniture worker’s child in North Carolina who wants to become a doctor or a scientist, an engineer or an entrepreneur, a diplomat or even a president.

I believe we can keep the promise of our founding, the idea that if you’re willing to work hard, it doesn’t matter who you are or where you come from or what you look like or where you love (ph). It doesn’t matter whether you’re black or white or Hispanic or Asian or Native American or young or old or rich or poor, abled, disabled, gay or straight. You can make it here in America if you’re willing to try.

And I wouldn’t be the man I am today without the woman who agreed to marry me 20 years ago. Let me say this publicly. Michelle, I have never loved you more. I have never been prouder to watch the rest of America fall in love with you tooas our nation’s first lady.

We got your back, Mr President!

E può spaventare, lo so.

12 Mar

Non ho molto da offrirti.
Una spolverata di lentiggini.
Due occhi castani, grandi come nocciole, che tentano di comunicare tutto quello che la bocca non riesce.  E le labbra, non si schiudono facilmente per lasciare uscire parole.
Non sono mai stata brava a voce, non ho risposte geniali, non ho frasi ad effetto, non so mai cosa dire quando c’è da consolare e mi imbarazzo se devo parlare di me.
Non ho molto altro, a parte le mani. Sono piccole, scommetto che le potresti tenere nei tuoi pugni. Sono piccolissime, ma sanno accarezzare e stringere, anche tremare.

Rimangono i capelli a cui ho fatto passare ogni titpo di tortura, una per ciascuna di quelle che ha sopportato il mio cuore. Entrambi ora ricadono un po’ stanchi, provati dalle battaglie e dai tentativi di ripresa.
Da offrirti ho solo questo, polmoni anneriti dal catrame, un fegato annegato dai cocktail, gambe sempre sopra a tacchi instabili e cellule assuefatte di droghe il cui unico spacciatore è l’amore.

Non sono particolarmente brillante, anche se tento di essere simpatica, non sono estremamente intelligente, anche se due o tre cose del mondo le capisco, non sono coraggiosa e forse è il mio peggior difetto, ho paura di tutto.. degli insetti, del vuoto, del mare, del fuoco, di camminare da sola, che tu te ne vada.

Ho qualche battuta carina, un paio di argomenti di conversazione, una marea di aspirazioni, ma molta poca fiducia nelle mie capacità di arrivarci.
Non sono spavalda, né petulante, però sono testarda e a volte irruente. Sono gelosa, gelosissima, ma non faccio scenate. Non mi arrabbio quasi mai. Non ho unghie da tirar fuori.
Non ho artigli. Non ho armi.
Non ho difese, se non la fuga. Mi chiudo a riccio, ma ho aculei invisibili o forse immaginari.
Ho bisogno di una mano per poter pattinare. Sono fragile. Sono complicata. Noiosa, no. non credo. Ho tante storie, ho molto passato – seppur breve. Ho diverse cicatrici, ho sorrisi arretrati.

Non è molto da offrire e può spaventare, lo so.

Come so che sarai il prossimo a voltarti e a inforcare di nuovo la strada, in senso inverso.
Sarai l’ennesima lacrima, l’ennesimo abbraccio di freddo, l’ennessimo “Ritenta, sarai più fortunata”.  Ma si sa, i gratta-e-vinci sono solo una fregatura.

Solo una collezione di schiene che si allontanano. ©

 
 

Chi produrrà le mie endorfine ora?

13 Feb

Non puoi.

Non puoi mettere le tue mani sui miei fianchi, i palmi intorno ai seni, le dita lungo la schiena; non puoi baciarmi tra il mento e le clavicole, i polsi, i capelli; non puoi stringermi le braccia e le gambe attorno al bacino, alle caviglie; non puoi sfiorarmi con le ciglia, guardarmi negli occhi e poi le spalle, il collo, la piega dell’addome, le ginocchia; non puoi parlarmi nell’orecchio, o leccarlo, spingendo tutto il tuo peso addosso a me, e non puoi poi muoverti in quel modo.
Semplicemente non puoi farmi provare quel piacere, scoprire cosa significa, non puoi mostrarmi ciò che mi sai fare, non puoi regalarmi scintille, una notte esplosiva, una nuova consapevolezza, un calore familiare, una doccia di endorfine.

E’ inevitabile che io me ne assuefaccia.
Non puoi, a meno che tu non abbia intenzione di restare. A meno che tu non abbia in mente di farlo ancora altre centinaia di volte.
Di dormire appoggiato alle mie scapole.

Perché devi sapere che sei esattamente come la cocaina.
Come la dose più potente che un tossico possa trovare.

Ed esattamente come una drogata, avrei detto qualsiasi cosa, venduto qualunque possedimento, accettato ogni condizione, pur di averne un assaggio.
Ancora uno.
Solo un altro.

Non puoi andartene, dopo.

Chi produrrà le mie endorfine ora?

endorfine


Solo una collezione di schiene che si allontanano. ©
 
 

LGBT Challenge part II

15 Dic

Scusate per il ritardo, ma trai festeggiamenti per i 21 anni e quelli per l’influenza arrivata come regalo (!) ho avuto poco tempo.

#6 Hai incontrato problemi riguardanti la religione?

Io non sono una persona religiosa quindi non dovrebbe toccarmi quello che la varie confessioni pensano o predicano sull’omosessualità. Però l’Italia è soggiogata alla Chiesa e di conseguenza non è possibile non esserne toccati. Loro sono liberi di pensarla come vogliono, ma non hanno nessun diritto di influenzare politicamente e culturalmente il nostro paese!

#7 Come l’hanno presa i tuoi o come pensi che la potrebbero prendere

Ho già raccontato della mia zia preferita. E’ stata l’unca parente a saperlo per 4 anni. Un paio di mesi fa l’ho detto all’altra mia zia e a suo marito.. l’hanno presa “bene”. Direi che “tollerano” questa parte di me. Non è la miglior reazione, ma è molto meglio di un sacco di altre. Come tutti preferirei essere amata e completamente accettata, non tollerata. Ma è qualcosa, è un inizio e uno di quelli buoni – penso. Ancora non l’ho detto a mia nonna, con la quale vivo, perché ho molta paura di cosa possa pensare. Diciamo che non è proprio la più grande “gay friendly” che conosco.. e temo che possa non capire e arrabbiarsi. ps. Quanto vorrei che tutti, tutti, fossero come i genitori della foto. Spero che ci si arrivi e spero di vedere quel giorno.

#8 Cosa significa per te il rimanere nascosti?

Se non mi fossi dichiarata a nessuno credo che vorrei uccidermi perché non mi sentirei mai libera e al sicuro. Il Coming Out è qualcosa che devi fare PER te stesso. E’ in regalo, dopo tutto. Io ho bisogno di essere allo scoperto con i miei amici perché penso che se non mi accettano non sono realmente tali e che non meritano di esserlo. Con i parenti è diverso.. è più difficile.. Mi piacerebbe dichiararmi anche con loro, ma non lo vedo come una cosa fondamentale. Ci sono un sacco di altre parti di me che ignorano. Perché questa dovrebbe essere così diversa?

#9 Cosa ne pensi del Pride? E’ di aiuto o è dannoso? Da incoraggiare o non necessario?

Credo che sia grandioso. Davvero. E’ una protesta, è una rivendicazione dei nostri diritti che è qualcosa che abbiamo totalmente il bisogno di fare fino a che avremo esattamente gli stessi diritti degli eterosessuali dappertutto! E in più è fare tutto ciò con gioia e colore e speranza. E’ accogliente.

#10 Cosa significa il matrimonio per te?

TANTO. E’ un impegno con la persona che ami; è desiderare spendere tutta la vita amando, prendendosi cura, dando supporto e rispetto a lei; è esserci nei momenti belli e quelli cattivi per superare i problemi insieme; è la cosa più grande.

Tutti dovrebbero essere liberi di farlo.

Io non vedo l’ora di essere in un impegno del genere con La Persona. Lo sogno da quando era una bambina.

 

#1 Challenge: Your favorite picture and 21 interesting fact

28 Nov

Your favorite picture of yourself and one interesting fact for every year you’ve been alive.
La foto che preferisci di te stessa e un fatto interessante per ogni anno che hai vissuto. 

Di me stessa ce ne sono tante. In considerevole quantità albergano dentro la mia testa, il mio petto, il mio sistema nervoso.. Si alternano nel parlare, nel avere desideri, nel dare consigli, nel prendere decisioni. Anzi no, quelle non riesco mai a prenderle per via del loro accavallarsi. Però un buon numero di me vive nel mondo coloratissimo di uno schermo, che a volte è grande a volte è piccolo e altre ancora sta in una mano. C’è Meredith Grey, c’è Carrie Bradshaw, Hannah Rogers, Emily Fitch. Sono molte. Ma forse quella in cui mi trovo maggiormente è Clementine Kruczynski. E questa è una mia/sua foto che adoro.

Ok è inutile, non ci riesco, sarebbe davvero estremamente difficile sceglierne UNA sola, anche perché lei – come me – non si può racchiundere in un’unica immagine, un’unica espressione, un solo colore o un tubetto di tinta per capelli. You just can’t!
Ed ora viene il ‘more difficult’. 21 fatti interessanti su di me. Esistono? Non ne sono poi così convinta, ma ci proverò.

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Rebirth

14 Nov

Sono una persona che non sa risparmiarsi. Non ho mai imparato a dosare la quantità di me da diluire in una relazione, ho sempre lasciato che gli affetti mi totalizzassero. La maggior parte della mia vita l’ho passata a struggermi per un sentimento talmente espansosi dentro di me da rischiare il soffocamento.
Poi un giorno, di qualche anno fa, il cuore si è spezzato per una volta di troppo.. mi ero sempre domandata, in effetti, quante cicatrici potesse sopportare prima di cedere e alla fine forse l’ho scoperto. So solo che quel giorno è calato l’inverno, fatto di alberi spogli e nebbia, nel mio petto. Arida. Ho cominciato a sentire le pareti cardiache seccarsi sempre più.
Sulle mie labbra hanno cominciato ad alternarsi diversi sapori. Senza chiedere il benestare dell’arbitro Ragione. Non importava. Non dovevano portare da nessuna parte, avevano il solo scopo di farmi sentire ancora viva.
In più di qualcuno tra quelli comunque ha tentato di lasciare le proprie orme dentro il mio torace, ma non c’era più l’habitat perché i semi potessero fiorire.

Un giorno però hai messo tu piede sul sentiero che stavo esplorando vagamente. Io ero confusa. Indifferente. Lontana. Eppure tu mi hai vista. E raggiunta.
Non so cosa sia passato tra le tue tempie, ma so che non hai aspettato a lungo per decidere di aggiungere le tue labbra alla mia collezione. Ed io ero tranquilla, pensando non vi fosse nulla di diverso dal solito.
Ma così non era. In quel momento non hai baciato la mia bocca, quel bacio ha raggiunto direttamente le mie viscere, riportando il mare, i fiori, le stelle e la frutta tra le mie costole.
Mi hai restituito la mia più grande debolezza, quella di non saper trattenere l’amore. Mi hai donato la primavera e i fuochi d’artificio. E’ stato come innamorarsi per la prima volta, di nuovo.

Perché tanti affannosi sforzi per soffocare i nostri più elementari istinti naturali?

11 Nov

Di ritorno dal cinema, ho ancora le atmosfere, le parole e i colori di A Dangerous Method vorticanti nella mia mente, vividi e freschi come tinta appena passata, allo stesso modo sono inafferrabili senza creare un po’ di confusione.. ma voglio provare comunque a dire qualcosa. Chiedo venia da ora.

*Attenzione Spoiler Continua a leggere

Be brave.

9 Nov

E’ un pensiero che ritorna spesso nella mia testa.
Sii coraggiosa. Esponiti. Buttati. Non lasciare che la paura ti blocchi. Non lasciare che alcunché ti blocchi. Sii te stessa.
Sono lezioni importanti. Regole che cerco di impormi. Ma sono debole.
Il coraggio non è mai stato una mia caratteristica. Mentre invece la paura è una mia grande compagna di giochi. Mi tiene testa continuamente, inficia ogni mio pensiero, ogni mio passo, ogni mia decisione.

Voglio dannatamente imparare a zittirla. Perché avere coraggio non vuol dire non essere spaventati, anzi al contrario significa andare oltre il proprio timore, non lasciarlo vincere e magari – se si è molto bravi – trasformarlo in forza.
Io però ho grossi problemi anche solo a muovermi quando la paura mi attanaglia. Non so reagire. Soccombo.

Alla mia più grande fobia. L’abbandono. Il dolore.
Sono terrorizzata dall’idea di soffrire, ancora. Sono terrorizzata all’idea di andare a pezzi, di nuovo. Sono terrorizzata al pensiero che per l’ennesima volta il mio cuore possa venire calpestato e portato via come souvenir, per poi essere dimenticato in un cassetto a prendere polvere. Il fatto è che è troppo tempo che succede. E quante lacrime abbiamo da versare, prima che esauriscano? Quanti cuori da perdere?

 

Il problema è che non ho mai provato alternative, non ho mai abitato in un mulino bianco e non ho mai visto un principe azzurro dal vivo, o un Jack Dawson – se è per questo. Non riesco a vivere senza il dolore, senza l’amore. Senza elargire tutta me stessa irrefrenabilmente in pasto a degli occhi di miele.
Sono come burro in mani calde.
Ma senza la forza di aprire la bocca e dir nulla a quelle mani e a quegli occhi. Senza il coraggio di farglielo notare, che mi sto diluendo in loro.
E così perdo me stessa, un po’ alla volta. Senza far rumore.

Vorrei davvero imparare a tirar fuori la voce. Senza temere le risposte, le conseguenze, senza aver paura di finire nel vuoto. Voglio avere coraggio. Voglio espormi, rendermi vulnerabile. Voglio dire “ti amo” anche se lo dovessi dire a Chuck Bass nel momento più buio. Perché sarebbe vero. Perché sarebbe giusto. Sarebbe grandioso. Liberatorio. Sarebbe tutto.

ps. “I was born to be brave.”

What do you wanna be in the world? – Found.

8 Nov

Sono giorni che questa frase rimbomba nella mia testa. In mille forme e sfumature diverse, la ritrovo in ogni dove. Ovunque io posi il mio sguardo, risuona la parola “found”.

 


Maureen: That’s funny. You’re trying to keep from being found and I hope somebody finds me.



Prince Charming: No matter what you do. I will always find you.

Freud o chi per lui direbbe che dipende solo da me. E avrebbe piena ragione.

Tutto ciò che desidero, tutto ciò di cui ho bisogno, è essere trovata. Essere trovata dall’ispirazione. Essere trovata da qualcuno che riconosca del talento in me. Essere trovata dalla fortuna. Essere trovata da una persona che mi voglia davvero e che non abbia impedimenti a farlo. Essere trovata dall’amore.

Ma allora mi domando. Cos’altro si può volere? Chi è che non vuole essere trovato in fin dei conti? Tutti noi siamo delle piccole anime in pena che vagano per il sentiero che si sono ‘trovati’ come vita e che man a mano continuano a modellare percorrendolo. E in quanto tali, come possiamo non attendere, non sperare, di essere trovati lungo il cammino da qualcuno o qualcosa che sia in grado di guidarci, di darci forza, coraggio, o semplicemente di accompagnarci? Esiste davvero qualcuno che non abbia bisogno di essere trovato?

Hannah Witton

20-something, history graduate, YouTuber, sex positive, Hufflepuff.

Epentesi

come my unseen, my unknown, let us talk together

Mi faccio un cocktail al giorno

Forse quella storia sull'essere più positivi l'ho presa un po' troppo alla lettera

Sexitudini

Il blog delle beatitudini

Sopravvivere non mi basta

La libertà è un esercizio quotidiano

#Centonovantaquattro

Basta un poco di zucchero e la pillola va giù

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

Unisciduemondi

Nahyeli Malingamba

il ricciocorno schiattoso

ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

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