to write or not to write..

17 Giu

Scrivere è diventato un incubo per me.
Questa cosa mi terrorizza.
Ricordo che da piccola, quando a malapena avevo imparato a farlo, passavo ore e ore sui fogli imbracciando una penna o una matita. Ma soprattutto ricordo che non mi pesava affatto. Era come se fossi nata per quello, era come se quello che scrivevo sgorgasse direttamente dalle mie mani. Era addirittura difficile contenermi certe volte.
Non sto certo parlando di qualità. Anche perché non credo che sia il punto in questione, qualunque cosa io abbia scritto a 6 anni con tutta la buona volontà sarà sempre qualcosa scritto da una bambina di sei anni.

Però la naturalezza con cui lo facevo, l’impellenza che avevo ogni giorno di mettermi davanti a un quaderno e lasciar fluire tutte le parole che mi nascevano nel petto… questo è qualcosa di magico. Qualcosa che temo di aver perduto.

Ora quando penso di dover scrivere qualcosa, ma anche e ancor di più quando penso che ho voglia di scrivere qualcosa, mi paralizzo. E non appena apro un foglio bianco – cartaceo o virtuale che sia – le parole ammassate e scalpitanti nel mio cranio, si restringono, si agglomerano, si aggrovigliano, si gonfiano, formando un’enorme massa che spinge sulle mie tempie come se volesse spezzarle e riversarsi fuori. Ma non succede.
Rimangono lì. Un gomitolo di pelo, che prima o poi sputerò in qualche altra forma probabilmente.

Di scrivere però, non c’è proprio verso.

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6 Risposte to “to write or not to write..”

  1. Martina Crapanzano 18 giugno 2013 a 8:48 am #

    Come te, anche io scrivo da sempre, diciamo che racconto da sempre.
    A volte, le idee mi si affollano e spingono violentemente, perchè vorrebbero essere le prime a venir fuori; il risultato: un’accozzaglia di idee informi. Quando è così, per evitare di esplodere, le faccio uscire come vogliono loro e solo alla fine rileggo la matassa, cercando di mettere ordine. A volte, però, non è stato necessario, l’intreccio, per quanto contorto e confuso, rendeva quell’idea che prima spingeva prepotente. Gli stati d’animo influiscono, magari sei più scoppiettante del solito! Non vederlo come un limite, anzi usalo a tuo vantaggio.
    Se non riesci proprio a scrivere niente non fartene un problema, la naturalezza e la passione non svanisce, quando ne avrai davvero la necessità vedrai che le parole, come quando eri bambina, ti verranno con semplicità e senza il minimo sforzo! 🙂
    Un saluto
    MC

    • fucked-up girl 18 giugno 2013 a 11:24 am #

      Grazie per il tuo commento! Mi hai fatta sentire un po’ meno sola.. Non so.
      🙂

      • Martina Crapanzano 18 giugno 2013 a 11:46 am #

        Credo sia un problema comune, o per lo meno, a me capita spesso! 😉 Quindi non ti preoccupare, anzi, sfoga la potenzialità di quei momenti!
        MC

  2. reyayanami 29 giugno 2013 a 10:39 am #

    mi sento esattamente come te…da quando ho finito il liceo, mi si è proprio spento qualcosa…è come se la scrittura fosse inesorabilmente legata al caos emotivo che spesso ci si trova a vivere nell’adolescenza…quando ho iniziato, piano piano, a mettere ordine nella mia vita, improvvisamente le parole…non uscivano più.
    credo di avere almeno almeno 15 diari scritti fitti fitti, migliaia di foglietti svolazzanti, un mucchio di istantanee di parole che mi raccontano per filo e per segno…eppure, adesso, per quanto possa averne il bisogno quasi fisico, non mi viene proprio. che sia naturale?
    non ne ho idea. ma non so cosa darei per riavere semplicità e quella voracità…

    • fucked-up girl 30 giugno 2013 a 9:18 pm #

      “…eppure, adesso, per quanto possa averne il bisogno quasi fisico, non mi viene proprio.”
      ecco. è esattamente quello che intendevo.
      e la domanda che poni sibito dopo.. sai, non saprei proprio cosa dire, forse è veramente un’evoluzione naturale della cosa. forse quella voracità era intrinsecamente legata all’adolescenza/infanzia (perché almeno per me c’è stata fin dai 6-7 anni)
      non avevo mai valutato questa ipotesi. e mi auguro che non sia così o che per lo meno possa trovare un altro modo di esprimersi.
      forse c’è solo da attendere, da provare e da cercare dentro e intorno a sé.
      forse.

      oltretutto…a me non pare proprio di aver messo poi tanto ordine nella mia vita..ahah

      grazie per il commento comunque.
      mal comune…..

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